Anonimo
Aggiornato 2011-05-21
Mi sono ammalata nel luglio del 2010. Per motivi che non c'entrano con il coccige sono stata da un osteopata che mi ha manipolato dolcemente la schiena. A un certo punto ha messo la mano "dalle parti" del coccige. Dopo la manipolazione per circa 3 settimane mi sono sentita strana e in macchina avvertivo tutte le vibrazioni nella spina dorsale. Stavo migliorando ma a un certo punto ho notato un "bozzo" in fondo alla spina dorsale. Un po' preoccupata ho cominciato a tastarlo, spingendoci sopra. E' stato l'inizio della fine... Nel giro di 24 ore mi sono venuti dolori fortissimi e da quel giorno non ho piu' potuto sedermi.
I dolori sono scesi di intensita' ma mi sono venute sensazioni di ogni tipo e non sono piu' riuscita nemmeno a camminare bene.
Dopo 2 settimane di riposo ho provato le manipolazione alla Sayers clinic a Londra per 4 volte senza successo. Ho fatto due iniezioni di cortisone con il dr Maigne a Parigi che mi ha diagnosticato l'instabilita' del coccige, senza successo. Una nell'articolazione con il sacro, l'altra sulla punta del coccige. Ho provato la tecarterapia senza successo.
Dopo circa 5 mesi ho fatto due settimane di elettroionoterapia (attenzione che non e' quello che si pensa di solito ed e' un trattamento piuttosto raro) dal dott. Daffara a Milano. Mi ha fatto molto bene ma al contempo sono sorti i primi sintomi di neuropatia del pudendo. Non so se la cura c'entra o meno. I dolori al coccige di tipo "osseo" sono spariti ma sono arrivati i dolori del nervo. Senza saperlo ne avevo gia' sofferto anni prima dopo un intervento per eliminare una cisti di Bartolini, ma nel giro di 3 mesi era tutto passato.
Le crisi della neuropatia sono andate via via aumentando finche' il dolore e' diventato insopportabile e ho iniziato un trattamento a base di Lyrica e Laroxyl che ora le tiene sotto controllo.
In tutti questi mesi non mi sono mai seduta ma sono riuscita a continuare a lavorare con un misto di divano, sedia per inginocchiarsi e poltrone su cui ci si riesce a sdraiare. Adesso sto considerando l'intervento di decompressione del pudendo e, se dovessi avere successo, una coccigectomia a seguire.
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